Intervento straordinario al campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie e per infiltrazioni nella chiesa madre
Pubblicato in data: 20/11/2019 alle ore:08:00 • Categoria: Attualità •Doppio intervento di manutenzione straordinaria per la chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire e quella di Santa Maria delle Grazie ad Atripalda. Si partirà domani intervenendo dapprima sul campanile della chiesetta di Santa Maria delle Grazie, adiacente Palazzo di città, che un mese fa è stato colpito da un fulmine che ha provocato danni alla struttura e che nei giorni scorsi, ha visto un nuovo intervento dei Vigili del Fuoco per la rimozione di alcune lamiere pericolanti.
«Il vento e la tempesta dei giorni scorsi ha causato un problema alla copertura del campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie – spiega don Fabio Mauriello, parroco della chiesa madre -. Con il priore e il con il consiglio d’amministrazione della Confraternita abbiamo stabilito un intervento di somma urgenza per giovedì e venerdì. Con la stessa ditta proveremo a risolvere anche il problema delle infiltrazioni d’acqua nella chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire. Qui dai finestroni posizionati sulla cappella del Santissimo scorre dell’acqua».
Fortunatamente i danni del maltempo hanno interessato solo la copertura del campanile. Durante il temporale nella notte tra il 22 e il 23 settembre scorsi il campanile è stato colpito anche da un fulmine. Si sono divelte le lamiere che stavano posizionate come copertura è l’area è stata transennata dai Vigili del Fuoco che sono intervenuti anche giorni fa per rimuove altre lamiere pericolanti che potevano cadere, a causa del vento, da un momento all’altro.
«Adesso provvederemo con la Confraternita a mettere a posto il tetto – prosegue il parroco -. Non ho ancora una stima dei danni, però ci sono stati e dobbiamo intervenire sulla parte che dà verso il Comune che non siamo riusciti el primo intervento a raggiungere. Già tempo fa avevamo messo in sicurezza la struttura e portata a termine un’azione di pulizia del campanile perché non era accessibile. Avevamo provveduto alla pulizia con la sistemazioni di reti metalliche per proteggerlo dai colombi e per renderlo fruibile ai fedeli».
Negli stessi giorni si interverrà anche nella chiesa madre per porre fine alle infiltrazioni di acqua: «l’acqua entra da un ferro che si è corroso e che fu posto sulla cappella del Santissimo dopo il sisma del 1980 come opera d’arte. Allo stesso tempo stiamo lavorando anche a progetti pper il ripristino dell’interno, della facciata e del campanile della chiesa madre. Ci stiamo attivando sin da ora per richiedere i fondi necessari alla Cei».
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